Il nostro Archivio






Macche' Musical

"MACCHE’ MUSICAL, MAESTRO! “Fatti e misfatti… prima della prima!” "

Il regista - Soprannominato Maestro, tenta di domare un assortito gruppo di spostati artisti, in cui ognuno vorrebbe emergere rispetto agli altri… avrà vita davvero dura!
La stagista - Giovane studentessa del Dams, ingenua e maldestra; in stage formativo presso la compagnia, invece di aiutare il regista ne combinerà di tutti i colori.
Il coreografo - Egocentrico ed effervescente “ballerino”, colonna portante della variegata compagnia teatrale; grazie a lui il divertimento è assicurato!
La costumista/Truccatrice/Parrucchiera - Personaggio alquanto sopra le righe, a dir poco eccentrica; le sue idee assolutamente eccessive e il suo cipiglio deciso saranno determinanti per la riuscita dello spettacolo.
Il soprano - Assolutamente presa nel suo ruolo di cantante lirica, fatica ad adattarsi ad un genere un po’ più moderno, con esilaranti risultati.
Il tenore - La guest star, coccolato dalle sue colleghe, si bea del ruolo di “gallo nel pollaio”, lanciandosi in performance a volte decisamente al di sopra delle proprie possibilità… .

Le soubrettes - Un gruppo di squinternate per le quali l’unica parola d’ordine è “divertimento”.

Cosa succede durante la preparazione di uno spettacolo in una compagnia un po’ strampalata?
Riuscirà il povero regista ad andare in scena col suo variopinto show? Oppure lo vedrà stroncato dal comportamento indisciplinato dei suoi stessi artisti? Questa dissacrante commedia racconta in modo divertente i deliri del dietro le quinte e dimostrerà che arte e follia vanno spesso a braccetto.

E ovviamente… Il successo è assicurato!
!

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo: 1 ora e 20 minuti
  • Tipologia spettacolo: Prosa
  • Musiche di scena: Artisti vari
  • Video:




Belcanto

Quando si parla di musica lirica viene subito da pensare ad un genere di Elite, riservato a chi frequenta abitualmente i teatri di Opera, dove la voce raggiunge altezze irraggiungibili e dove non sempre le storie narrate sono di facile comprensione... .
Belcanto vuole essere una sorta di percorso attraverso l'evoluzione della musica lirica a partire dallo stile di canto da cui questa deriva, il belcanto all'italiana, appunto.
Un percorso attraverso il quale chiunque può accostarsi a questo genere musicale così particolare, senza un particolare impegno e senza conoscenze specifiche; una voce narrante contestualizza le arie e le romanze che si susseguono di volta in volta, per facilitarne l'ascolto e permettere allo spettatore di immedesimarsi nelle storie vissute dai protagonisti.
Dalle arie antiche, alla musica barocca, fino ad arrivare all'opera, grande protagonista dell'intero concerto, per finire con un accenno all'operetta ed alla canzone popolare.
Un viaggio musicale in uno stile unico ed affascinante nel mondo della lirica, dove tutto è sogno ed illusione.

Colonna sonora di altri tempi, presentata in chiave essenziale assieme a pianoforte e flauto, la voce è l’essenza di questo “incanto musicale”.

Cast: Pianoforte (elettrico), flauto, tenore, soprano, voce narrante!

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo: 1 ora e 20 circa
  • Tipologia spettacolo: Concerto
  • Musiche di scena:Di dominio pubblico
  • Video:




Romanza criminale - Cena con delitto

La S.V. è invitata alla cena di gala del Conte......
comincia così " ROMANZA CRIMINALE ", la cena al Castello dove thriller e suspence saranno i principali ingredienti !!!
Un'esperienza unica, una serata tra gioco di ruolo e spettacolo teatrale, i protagonisti sarete voi ! All'arrivo al locale avrete una nuova identità, sarete proiettati in una realtà fantastica dove mettere alla prova le vostre doti investigative il tutto condito da buona cucina e divertimento assicurato!
Durante la cena i commensali saranno divisi per tavoli e costituiranno una squadra investigativa in competizione con gli altri per arrivare alla soluzione del misterioso delitto tra interrogatori ed analisi degli indizi che si dipaneranno tra una portata e l'altra. Alla fine ogni squadra sarà invitata ad indicare il colpevole ed il movente e quella che si avvicinerà di più alla soluzione verrà premiata !
Chi sarà in grado di risolvere il giallo ? Mettetevi alla prova........

La trama
Il Conte di Carrera, nobile solo per titolo, ma senza più ricchezze a parte quelle della moglie (la Marchesa dei Tempesta), organizza una serata di gala per presentare l’ultima opera del regista Fellinis, da lui prodotta; in questo modo spera di risollevare le sue sorti, facendosi un po’ di pubblicità nell’ambiente elitario della lirica… . Ma un evento delittuoso si manifesta durante la cena: chi può volere il sabotaggio della prima dell’opera?... Tradimento, orgoglio, denaro, potere: questi gli ingredienti che condiranno la serata, assieme ovviamente ad un pizzico di humor (rigorosamente…noir!). A voi la prossima mossa!

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo: Variabile
  • Tipologia spettacolo:
  • Musiche di scena: Artisti vari
  • Video:




POTERE E INGANNO: I PROMESSI SPOSI

Una storia famosa riscritta in chiave di lettura moderna: come si evince dal titolo, potere e inganno, l’attenzione maggiore viene data ai personaggi che tramano nell’ombra, forti dei loro privilegi; infine la morte metterà fine all’eterna diatriba tra “bene e male”, ponendo tutti i protagonisti sullo stesso piano. Un’attenzione particolare merita il personaggio della Monaca di Monza, nel quale si intravede una sorta di “mal di vivere” comune ai giorni nostri.
Potere e inganno è un’opera musicale in due atti, tratta dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. La scelta delle musiche, quasi totalmente prive di riferimenti ritmici quali basso e batteria, rispecchia l’ambientazione della storia (siamo nel 1600), e dà maggiore spazio interpretativo agli artisti.
Pochi dialoghi recitati, necessari a legare i punti di maggiore complessità; una voce narrante rievoca di quando in quando le parole dell’autore per dare maggiore continuità alla storia.
La scelta delle scenografie è anch’essa essenziale: in bianco e nero, proiettate sul fondo a dare l’idea dell’ambientazione, contestualizzando i momenti salienti della storia; pochi gli oggetti in scena e cambi scena veloci. In questo modo la realizzazione dello spettacolo diviene attuabile anche in ambienti molto raccolti. I costumi sono stati realizzati prendendo spunto dalle illustrazioni originali del romanzo di Manzoni, in perfetta armonia con l’ambientazione dell’epoca.

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo:2 ore circa(due atti piu intervallo)
  • Tipologia spettacolo: Opera musicale
  • Musiche di scena: Inedite (basi registrate)
  • Video:Reperibile nella sezione Fotogallery




CANTASTORIE

A dire la verità il titolo originale avrebbe dovuto essere “Le tragedie dell’uomo ridicolo”, stante l’ambizioso proposito di illustrare l’uomo in tutte le sue virtù, passioni, miserie... Fatto sta che il termine tragedie è troppo spesso confinato a tristi e ineluttabili “accidenti” che sconvolgono la vita: un significato che non mette affatto a suo agio lo spettatore!

Le tragedie qui cantate (chiamate pertanto “storie”) sono quegli intensi stati d’animo che mettendo l’uomo a nudo, di fronte a se stesso e faccia a faccia con la propria vita, lo nobilitano rendendone ‘epiche’ le gesta… ma al tempo stesso lo rendono ridicolo se paragonato all’universo, nel quale la sua vita diventa piccolo ed insignificante pianeta tra miliardi di pianeti.
Su queste tragedie, nel vastissimo panorama letterario internazionale, Charles Baudelaire e Luigi Pirandello hanno tratto profonde riflessioni e ‘speso’ parole di un’intensità unica.
Baudelaire, in una rara opera di prosa (Lo Spleen di Parigi), sale in cattedra e con sfrontato sarcasmo analizza e giudica miserie e virtù dell’uomo in una società di cui l’autore stesso rivendica l’appartenenza, nel doppio ruolo di giudice e imputato.
Pirandello affronta invece l’uomo confinato nella sua individualità, prigioniero di una società in cui non si riconosce; riesce a far parlare l’uomo con se stesso, con le sue passioni e i suoi sentimenti in un’analisi priva di retorica, quasi psicologica.
Morricone in questo spettacolo è lo strumento, la sua musica così semplice e profonda è il veicolo attraverso cui le parole arrivano dagli scrittori agli spettatori, senza che questi abbiano letto le loro opere.
Se il nostro proposito apparisse presuntuoso, oltreché ambizioso, ci sarebbe di consolazione pensare di avervi toccato mente e cuore quel tanto che basta per distrarvi anche un attimo dall’indifferenza che soffoca ogni emozione. Come antichi menestrelli, noi cantiamo la poesia: voi liberate la vostra fantasia!







LA VIE EN ROSE – NEL CUORE DELLE DONNE

Scrivere e cantare d’amore è una cosa relativamente facile… molto più difficile scrivere e cantare di odio, rabbia, violenza; temi ostici di fronte ai quali ci si chiede: “Come, perché?”.
La vie en rose vuole essere un tentativo di parlare della violenza di genere, analizzando, seppur nel breve spazio di una canzone, quello che passa nel cuore delle vittime di questa piaga socio-culturale.
Abbiamo scelto di realizzare un vero e proprio spettacolo teatrale, servendoci della musica oltre che della parola, perché la canzone “attira l’attenzione”; con la speranza che musica e poesia diventino strumenti di cultura e riflessione, oltre a semplice intrattenimento.
Intense immagini proiettate sullo sfondo fanno da scenografia all’intero spettacolo.

La trama
Protagoniste sono due donne vittime di violenza: una fuggita dal proprio paese in guerra e finita vittima del racket della prostituzione, l’altra oggetto di maltrattamenti da parte del compagno, come era successo in passato alla madre, morta assassinata. Le loro testimonianze arrivano attraverso alcune poesie raccolte in un diario; i loro stati d’animo vengono espressi attraverso canzoni in cui le loro voci si alternano a quelle delle loro anime.
La storia inizia con un breve prologo, che esprime tutta la durezza e la cattiveria di cui è capace il cuore umano; successivamente, le due donne raccontano di come i loro sogni si siano infranti in una triste e degradante realtà. Nei cuori delle donne si alternano sentimenti contrastanti, ma infine prevale la decisione di spezzare le catene del terrore e affermare le propria identità finora negate.
Come evocata dalla preghiera della figlia, la voce della madre morta torna a parlare, a conferma che l’unica cosa che può vincere l’odio è proprio l’amore.
Una delle donne parte per il suo viaggio - una nuova fuga, unico modo per liberarsi dei suoi persecutori; l’altra donna resta sola, ma con dentro la certezza che il coraggio dell’amica le sarà di esempio per continuare a cercare la nuova se stessa. Le due protagoniste si confrontano in un intenso duetto in cui manifestano la volontà di credere ancora nel futuro.
La storia si conclude con la considerazione che la vita continua e si perpetua, pur tra incertezze e difficoltà; le donne si assumono la responsabilità e il compito di cambiare il mondo… insieme agli uomini, parte integrante della vita stessa.
-CAST-
Ilaria Barlese
Luisa Gottardo
Elisabetta Pegorer
Monica Rostellato
Silvia Tozzato,
Tecnico Audio-Luci: Dario Dreosti
Regia: Ilaria Barlese

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo: 1 ora e 20 circa (atto unico)
  • Tipologia spettacolo: Prosa
  • Musiche di scena: Artisti vari (basi registrate)
  • Video:Reperibile nella sezione Fotogallery






LE PUPE DEL GANSTER

Il gangster Alfonso Vincenzo Capponi, detto Al Ciosone per via del suo accento marcatamente chioggiotto, detiene il controllo del gioco d’azzardo e della prostituzione a Chicago negli anni ’40; in questo è aiutato dalla storica amante Dolly Malone, che gestisce il bordello di proprietà di Ciosone (ma ambisce a qualcosa di più).
Ciosone ha un debole per le donne; ha intrecciato una relazione con la segretaria (Elizabeth, seriamente innamorata di lui e dei suoi soldi), e non si tira indietro di fronte alle attenzioni di Mon Cherie (la cantante del suo nuovo Night Club/Bisca). Ciosone ignora però che anche la moglie abbia un amante (la cui identità è segretissima…).
Come saprà destreggiarsi il grande gangster tra tutte queste… pupe?

Dettagli Tecnici

  • Durata Spettacolo:80 minuti (atto unico)
  • Tipologia spettacolo: Prosa
  • Musiche di scena: Inedite (basi registrate)
  • Video:Reperibile nella sezione Fotogallery
Scroll to Top